Michele Parolari

📍Lecco, 28, Gruppo parrocchiale volontari del campanile di San Nicolò,

Ho iniziato a portare i lecchesi, ma anche molti turisti su per i 96 metri e i 400 gradini del campanile di Lecco, dal 2015, quando a iniziare l’iniziativa eravamo 6 amici dell’oratorio. Il valore che per me ha il campanile della Basilica di Lecco, poiché lo vedo si da quando sono nato, va al di là del suo valore storico e del fatto che sia la seconda torre campanaria più alta d’Italia. Oggi insieme ad un gruppo di 40 volontari, in maggioranza ex ragazzi dell’oratorio di San Niccolò in città, ci siamo presi l’onere e l’onore di far vivere il “Matitone” come lo chiamano i laghèe, di raccontare la sua storia culturale e facendo vedere dalla cima dove rintoccano le campane e donando alla cittadinanza e ai turisti una vista mozzafiato sul centro storico, sul ramo orientale del Lario e le Prealpi lecchesi. Come volontari ci formiamo tutti dal punto di vista storico sulla torre campanaria e sulla città per raccontare sia in ascesa che sulla terrazza in cima quello che si vede. L’occasione più grande è quella che riusciamo a donare co il nostro tempo, e dopo  migliaia di gradini saliti da ogni volontario ogni anno su quella che risulta a pieno titolo tra le più alte torri religiose d’Europa, un contributo dato dai visitatori a sostegno dei missionari lecchesi nel mondo, e delle attività della Caritas diocesana verso i bisognosi della città. Questo, soprattutto in salita, ci fa affrontare quei gradini con un grande leggerezza.