Anna Ballarino

📍Milano, 70, Fondazione Un Futuro per l’Asperger,

Dobbiamo cercare di far capire che i ragazzi con Asperger non vanno ‘corretti’ o fatti avvicinare ai nostri comportamenti, quelli che chiamiamo normali anche se normali non so se lo siano, ma bisogna conoscere le loro abitudini per comprenderle. Per questo mi sono avvicinata dopo la pensione alla Fondazione Un Futuro per l’Asperger nel 2014. Mi piace mettere le competenze della mia vita lavorativa di programmatrice sociale al servizio dell’inclusione di questi ragazzi, mi piacerebbe che un giorno non ci stupissimo che persone con disturbi nello spettro dell’autismo lavorino, se succederà penso che ognuno di noi volontari possa sentirci una goccia in quel mare. Mi dà una grande soddisfazione guidare la loro crescita personale, che può condurli a raggiungere una certa indipendenza, è importante parlare con loro delle loro difficoltà nei giusti modi e senza fargliene sentire il peso. Questi ragazzi infatti sanno riconoscere le loro difficoltà. Noi possiamo aiutarli a scavalcarle, fornendogli i giusti strumenti. Il volontariato è il proprio tempo speso al servizio del prossimo dà soddisfazione personale, ma nel mio caso mi gratifica anche fa crescere nel mondo della scuola e poi in quella del lavoro questi ragazzi. E poi da pensionata stare con i giovani mi fa stare bene, mi tiene attiva.